| Editoriale
Carissimi atleti,
anche ieri abbiamo "abbattuto il muro" superiore alle 20 presenze
per gara con ben 24 atleti nei 2 Criterium programmati nelle zone di Roma
e Sabina. Al comando ci sono sempre gli "indistruttibili" con
pochissimi centesimi di differenza l'uno dall'altro. Per quanto riguarda
la classifica a Squadre si sta delineando il drappello delle squadre vocate
al successo finale esse sono :i Celesti quasi sempre con il pienone capitanati
da Marcello Bennati- i Gialli con Aldo Bernabei ed i Rossi con Pippo Munafo'.
mentre per quanto riguarda la zona "retrocessione" sono in ballo
i Verdi- i Lilla e gli Arancio vedremo chi non riuscira' ad arrivare ultimo.
Tutto questo e' un divertente gioco di classifiche mentre noi atleti pratichiamo
questo bellissimo sport.
Per i programmi futuri, abbiamo gia' definito i partecipanti per la Ciclovacanza
in Sardegna con 32 px e Cicloweekend a Norcia con circa 55 px. Stiamo
elaborando insieme al CD 2010 che si riunira' entro Maggio 2010 il programma
del 25/04/10 Giro Valle del Farfa, il 09/05/2010 con la regolarita' a
squadre in ambito TAS-La Tirreno Adriatica del 05-06/06/2010( a cura di
PIRRI) il Lazio Umbria-Marche(Contigliano -Valnerina -Visso) per il 17-18/07/2010
(a cura di Carassale) e ciliegina della torta (Santiago de Compostela)
per la seconda meta' di Agosto 2010(siamo in attesa fin da ora delle probabili
adesioni) ed il finale di stagione con GP FRASSOTTOBRE. GS FRASSO TUTTO
e di PIU'
PS: prima di ogni domenica, guardate bene gli orari di partenza
Il Presidente Imperi Pierluigi |
Domenica
prossima
10 marzo 2010 a Moricone.
Cenni storici. Area Tiburtino Sublacense.
Grazioso, con le sue casette a schiera e gli stretti vicoli scoscesi,
è il borgo medievale di Moricone, che domina la Valle Tiberina
e l’antica Isola Sabina Il paesino, in bella posizione su uno sprone,
si avvolge a spirale intorno ad una collina panoramica. Alla sommità
del Monte Moricone si trova il castello fortezza dei Savelli detto la
“Rocca”, costruito intorno alla fine del 1200, quando i Savelli
divennero proprietari del feudo. Nella Piazza Roma si trova la ex Chiesa
Vecchia d’epoca romanica, oggi centro culturale.
A testimonianza del passaggio dei poteri tra i Savelli e i Borghese,
è il palazzo seicentesco costruito da questi ultimi – e detto
appunto Savelli - in un pregevole punto panoramico del paese. L’edificio
imponente si apre su una piazza-belvedere con una fontana; su un lato
della piazza quadrata è la facciata della chiesa dedicata a SS.
Assunta, d’epoca rinascimentale.
La chiesa, mutata nel suo impianto da ripetuti rimaneggiamenti avvenuti
nei secoli, conserva al suo interno una pregevole pala d’altare
ed un dipinto del Salvatore attribuito ad Antoniazzo Romano. Numerosi
i resti di ville romane che si trovano nei dintorni, ma perlopiù
in aree private non visitabili.
Mentre i ruderi di mura ciclopiche sul colle Palombara, secondo alcuni
studiosi, fanno identificare Moricone con l’antica Regillo.
Appena fuori del nucleo urbano vi è la chiesa seicentesca di Gesù
e Maria, meta di pellegrinaggi per la presenza delle reliquie di Padre
Bernardo, beatificato da Papa Giovanni Paolo II nel 1988.
Moricone si trova nel territorio del Parco dei Monti Lucretili e proprio
da Moricone si può arrivare, attraverso le mulattiere, ad una delle
cime del Parco: Monte Pellecchia. Due ore di cammino per arrivare a godere
di un panorama mozzafiato

Il comune, con una Università agraria sul proprio territorio,
ha un’estensione di 1.570 ettari, di cui la metà sono coltivati
ad olivo e fa parte della recentemente costituita Strada dell’olio
della Sabina e dei prodotti tipici (www.stradadelloliodellasabina.com).
Interessante e gustoso è seguire la raccolta delle olive tra ottobre
e novembre per poi degustare l’olio nuovo in uno dei ‘frantoi
aperti’, come quello della Cooperativa coltivatori uniti di Moricone,
pluripremiata ai concorsi di qualità regionali e nazionali, che
ha una sala per degustazioni guidate dell’extra vergine Dop che
negli ultimi anni sta scalando i vertici dei principali premi oleici .
Molite entro 24 ore, le olive danno un olio delle varietà tipiche
della Sabina, classificate storicamente come le “migliori”
persino dalla celebre famiglia fiorentina De’ Medici.
A cura di Fortuna
Luigino
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